Nazionali 31°-32°-33°
Grande Ispettore Inquisitore Comandante 31° gr.

Il Tribunale Nazionale del 31° grado dei Grandi Ispettori Inquisitori è una camera rituale operativa come tutte le altre (con un complesso rituale di iniziazione) ed è anche Tribunale addetto a risolvere le controversie che coinvolgono, come imputati, membri insigniti fino al 31° grado (in quanto per i gradi successivi fino al 90° la competenza passa al Tribunale del 91° dei “Grandi Difensori del Rito”).
Ove il Tribunale debba procedere ad un Giudizio, l’Accusa viene tenuta dal Procuratore Generale (che, dopo aver letto la “Tavola d’accusa” pervenuta, effettua la sua requisitoria), mentre la Difesa viene tenuta dall’interessato (se ha almeno il grado 31°) o dal suo Difensore nominato (o da uno d’Ufficio scelto dal Presidente, se non ne venga nominato uno), mediante la lettura della “Tavola di Difesa” e le proprie “conclusioni”. A quel punto, il Presidente, dopo aver sentito eventuali interventi dei Perfettissimi presenti, propone al Tribunale una sentenza (che può essere di assoluzione o d’indicazione della pena) ed i presenti votano. Ove essa non venga approvata, il Presidente ne mette in votazione un’altra e così via, finché non ottenga l’approvazione del Tribunale. Il Gran Ierofante ha diritto di grazia, che può esercitare immediatamente o successivamente.
Sublime Principe del Real Segreto 32° gr.

Il Concistoro del 32° grado dei “Principi del Real Segreto” è composta dai sublimi Cavalieri che s’impegnano alla Conoscenza, all’Amore, all’Azione, all’Integrazione ed all’Ubbidienza. Così come il 31° grado, anche questo NON E’ “amministrativo”, quanto piuttosto operativo e di preparazione all’ultimo grado 33° della Scala Filosofica del Rito, in quanto sintesi di tutti i gradi precedenti, in una mobilitazione di tutti i membri del Rito ad un’azione salvifica del Regno dello Spirito e dell’Amore.
Sovrano Grande Ispettore Generale 33° gr.

Il Supremo Consiglio Tradizionale d’Italia dei “Sovrani Grandi Ispettori Generali del 33° grado” NON E’ l’organo di governo, ma una Camera Rituale altamente operativa “nel fuoco” .
Suo Presidente è il Sovrano Gran Comandante: questa carica coincide di diritto con quella del Gran Ierofante, giusta sua specifica Patente “ad vitam”. Tuttavia, egli nomina il Luogotenente Sovrano Gran Comandante, che dev’essere insignito del 95° grado, il quale si occupa, assistito dai suoi Ufficiali, del governo delle Camere Rituali dal 4° al 32° grado. Detti Ufficiali (che costituiscono la Giunta del Supremo Consiglio con diritto di voto) sono nominati dal Luogotenente, ma devono essere preventivamente ed individualmente ratificati dal Gran Ierofante. Le nomine non ratificate sono nulle. Le iniziazioni al 33° grado sono di competenza del Gran Ierofante, che ne firma le Patenti. Egli può, di volta in volta, secondo sua Saggezza, delegare le iniziazioni al suo Luogotenente Gran Comandante.
Esiste anche la figura del “Sostituto Luogotenente”, che, così come tutte le altre cariche del Supremo Consiglio, viene nominato dal Luogotenente, previo nulla-osta del Gran Ierofante ed, in tornata rituale, prende posto ad Occidente, coadiuvando il Luogotenente nei lavori.
La giurisdizione delle Camere Rituali dal 4° al 32° grado è demandata al LUOGOTENENTE GRAN COMANDANTE (che ne firma i brevetti), mentre quella del 33° grado (unitamente alle Camere Superiori fino al 95° grado) spetta al solo Gran Ierofante (che ne firma le “lettere patenti”).
Il termine “Commendatore” lo lasciamo volentieri al Rito Scozzese ed ai posteggiatori di auto, che danno indicazioni agli automobilisti poco esperte (“venga, venga, commendatò…“)
